L'ITINERARIO TERAPEUTICO/RIABILITATIVOIl Progetto Terapeutico/Riabilitativo della Cooperativa Ma.Ris. ha come finalità complessiva quella di far giungere le persone coinvolte nel progetto terapeutico - riabilitativo a prendere una decisione relativamente al loro rapporto con le sostanze e con l'esperienza del consumo. Il percorso che si offre, all'interno delle comunità gestite dalla Ma.Ris. cooperativa sociale, si configura come esperienza educativa e come supporto terapeutico, mirati a fornire strumenti di comprensione ed elaborazione della propria situazione in funzione di una scelta consapevole relativa al proprio stato di dipendenza da sostanze o da altre possibili forme di consumo. Avvertendo la necessità di dare più attenzione alle altre forme di comportamento compulsivo o dipendente sia per uso di sostanze alcool e/o gioco d’azzardo, l’Unità Operativa della Mars di Isola del Cantone ha sviluppato un programma breve mirato al recupero. Prendendo spunto dal Minnesota Model, il più recente modello di cura globale dall’alcolismo, la cui supposizione alla base è che la dipendenza sia una malattia cronica e progressiva e che richieda un modello di cura più che di guarigione. Con il passare degli anni, fino ai giorni nostri, il Minnesota Model si è esteso con successo oltre che all’alcolismo, alla dipendenza da sostanze (droghe, farmaci), alla cura di altri comportamenti compulsavi come: disturbi del comportamento, alimentare, gioco d’azzardo patologico e dipendenza affettiva nonché dal lavoro, cosiddetta work addiction. Tale modello prevede diverse azioni d’intervento progressive, quali:
Presa in carico ed accoglienza nel contesto comunitarioObiettivi
SviluppoTerminata la fase di accoglienza e concordata l'effettivo inserimento nella comunità residenziale la persona tossicodipendente, all'arrivo, viene accolta da un operatore che si occuperà di presentare il nuovo ospite al gruppo, di accompagnarlo in una visita della struttura e nella presa di possesso del proprio spazio. L'operatore di turno potrà, ove si ritenga necessario, effettuare sommari controlli, al fine di verificare che non vengano introdotte in comunità sostanze proibite (es. stupefacenti, alcolici, armi, ecc.). Successivamente è previsto un momento di presentazione all'Equipe, nella quale si confermerà il progetto elaborato nella fase di accoglienza. Durante la prima settimana di permanenza in struttura il soggetto avrà modo di ambientarsi, inserirsi nel gruppo e avviarsi alla vita comunitaria. Dopo tale periodo di tempo gli verrà assegnato un operatore, che sarà il suo riferimento personale per il progetto e rispetto all'Equipe. In un primo periodo, indicativamente previsto per una durata di circa due mesi, si richiede una particolare concentrazione nell'avvio di quello che si ritiene essere un percorso assi complesso e problematico; in questo senso viene proposto un distacco dalla famiglia e dalle relazioni esterne, pur mantenendo una profonda attenzione alle situazioni personali di ogni ospite. Trascorso tale periodo di tempo l'ospite potrà riallacciare quei rapporti ritenuti importanti per lui. L'entrata nel contesto comunitario prevede la partecipazione ad ogni attività, lavorativa, educativa e terapeutica. Il lavoro di raccolta degli elementi che porteranno alla valutazione o alla ridefinizione del progetto personale, risulta essere la parte centrale di questa prima fase; a tal fine vengono proposti i seguenti strumenti:
Sviluppo del percorso personalizzatoObiettivi
SviluppoIn questa fase si concretizza lo sviluppo del progetto terapeutico/riabilitativo , nella duplice direzione del lavoro sul percorso personale e dell'apertura al confronto critico relativamente a fatti appartenenti al contesto attuale e sociale; in modo da creare in legame tra il lavoro "interno" e quello "esterno". A tale scopo vengono utilizzati tutti gli strumenti precedentemente descritti. Sono curati in modo particolare anche i primi incontri con i membri della rete primaria, in preparazione a momenti di incontro. Sono previsti incontri con i familiari o persone significative. Gli obiettivi di tali incontri sono:
Progettazione e sviluppo del percorso di reinserimento
SviluppoNel primo periodo si cerca di preparare l'utente al successivo reinserimento nella realtà sociale - lavorativa, attraverso l'utilizzo dei seguenti strumenti che si aggiungono a quelli già utilizzati in precedenza
Nella fase di inserimento si ritiene importante il monitoraggio e la sperimentazione relativa alle seguenti aree:
SviluppoPer lavorare su tali aree vengono utilizzati i seguenti strumenti:
Accompagnamento nel percorso esternoLa quarta fase si avvia, se richiesto o necessario, dal momento di uscita dell'utente dalla comunità, per l'effettivo rientro nella realtà esterna. Obiettivi
SviluppoIn questa fase si effettua un percorso di accompagnamento che prevede l'utilizzo dei seguenti strumenti:
Aspetto legaleSin dall'ingresso in comunità degli utenti, la Associazione Quadrifoglio, attraverso un suo ufficio e il suo personale, si occupa delle loro situazioni giudiziarie. L'ufficio della Quadrifoglio segue tutte le pratiche legali e in particolare:
Aspetto sanitarioGli utenti, al momento dell'ammissione in struttura, devono presentare degli esami clinici, effettuati durante la fase di accoglienza; laddove esistano particolari patologie vengono fatti seguire a livello clinico da strutture ospedaliere presenti sul territorio, che danno poi le indicazioni per cure e controlli. Laddove l'utente non presenti particolari problematiche di salute, viene sottoposto ad esami e visite ogni sei mesi circa. Per le ragazze sono previste periodiche e regolari visite ginecologiche. Per la fase di disintossicazione la comunità viene affiancata dai Servizi per le Tossicodipendenze che segue l'utente in tutta la fase, prescrivendo terapie e farmaci che vengono custoditi e somministrati dagli operatori Aspetto alimentareDurante la colazione vengono consumati latte, tè, caffè, biscotti, pane e marmellata e/o frutta. Sia nei pasti delle ore 13.00 che in quello delle 20.00 viene garantita la pasta, verdura, frutta e carne, a parte diete particolari di tipo sanitario o religioso o filosofico personale. VITA IN COMUNITÀLa giornata è scandita da orari precisi. La sveglia è alle ore 7.30. Dopo la pulizia personale e la colazione (l'utente riceve le sigarette: 20) ogni ospite partecipa alle attività. Durante la mattinata, alle ore 10.30 è possibile consumare una breve seconda colazione (break). Gli operatori sono sempre a disposizione dei ragazzi per colloqui. Le attività proseguono fino alle 12.30, quindi alle ore 13.00 viene consumato il pranzo e alle ore 14.00 riprendono le attività pomeridiane. Alle ore 17.00 pausa tè.. Alle ore 20.00 si cena, quindi la pulizia finale, effettuata a turno; per coloro che lo desiderano esiste la possibilità di vedere programmi televisivi o video cassette. Alle ore 23.30 si conclude la giornata. La giornata tipo è scandita da incontri con psicologi, terapeuti, con colloqui individuali gruppo, oltre alle ordinarie uscite per visite mediche, analisi sanitarie, incontri con operatori sociali, ecc. Nella prima fase gli ospiti sono sempre accompagnati da un operatore della comunità. La domenica la sveglia avviene mezz’ora più tardi e il pomeriggio viene impiegato per il riposo individuale e per attività ludiche di gruppo, escursione, giornate al mare, visione di programmi televisivi o video cassette, nonché per incontri con familiari. E' prevista la partecipazione di volontari per attività ricreative e seminari su argomenti da individuarsi da parte degli ospiti. GIORNATA TIPO IN COMUNITA'
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